CONCORSO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E POESIA “ANNA CASTELLI” II° EDIZIONE

LICEO MANZONI CASERTA 81100 Caserta via A. De Gasperi www.liceomanzonicaserta.gov.it

ASSOCIAZIONE ONLUS A.R.CA. Milano via Ippocrate

www.mapp-arca.it

CONCORSO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E POESIA

ANNA CASTELLI” II EDIZIONE

Il Liceo Manzoni di Caserta e A.R.CA. Onlus, Associazione Culturale per il Recupero della Creatività Artistica e la Riabilitazione Psicosociale con sede in Milano promuovono la seconda edizione del concorso internazionale di letteratura “Anna Castelli” riservato, per l’anno scolastico 2016-2017, alla narrativa e alla poesia.

REGOLAMENTO-BANDO

ART. 1 –PARTECIPAZIONE
Al concorso possono partecipare cittadini italiani e stranieri, secondo le modalità del presente Regolamento-Bando.
ART. 2 – SEZIONI

Il concorso si articola in due sezioni:

Racconti a tema libero in lingua italiana

Poesia in lingua italiana

 

ART.3 – CARATTERISTICA DEI LAVORI

I racconti dovranno avere un titolo chiaramente indicato sul frontespizio, essere redatti a macchina o computer su formato A4 (sono esplicitamente esclusi i manoscritti) e saranno composti da un minimo di tre a un massimo di 10 cartelle (ciascuna di circa 2200 caratteri) .

Per la sezione “Poesia in lingua italiana” dovranno essere presentate almeno tre poesie diverse, con il titolo chiaramente indicato, redatte a macchina o computer su formato A4 ( sono esplicitamente esclusi i manoscritti) e composte da un massimo do 60 versi.

I lavori dovranno essere originali e inediti all’atto della presentazione, caratteristica che dovrà essere autocertificata dai concorrenti con apposita modulistica da scaricare dal sito www.premioletterarioannacastelli.wordpress.com.
ART. 4 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

I concorrenti dovranno far pervenire a “Liceo Statale Alessandro Manzoni Caserta Distretto Scolastico 12 Via A. De Gasperi 81100 Caserta” entro e non oltre il 28 febbraio 2017 esclusivamente ( è espressamente esclusa la consegna a mano) a mezzo di servizio postale ( farà fede il timbro postale) o corriere privato (farà fede il timbro con la data di ricezione della segreteria della scuola) un plico recante all’esterno la scritta “ Premio Letterario Anna Castelli II edizione” specificando sulla busta la sezione: racconto a tema libero in lingua italiana oppure poesia in lingua italiana, all’interno del quale dovranno essere collocate due differenti buste chiuse:

– Una prima espressamente contrassegnata dalla lettera “A “ contenente :

  • N. 2 copie del lavoro in formato cartaceo non firmato;
  • N.1 copia del lavoro in formato Word su CD o chiavetta USB che non contenga riferimenti all’autore;

– Una seconda espressamente contrassegnata dalla lettera “B” contenente

  • Brevi note biografiche dell’autore;
  • Dati anagrafici dell’autore con l’indicazione dei recapiti telefonici e indirizzo mail;
  • Modulo di partecipazione al premio interamente compilato da scaricare dal sito http://www.premioletterarioannacastelli.wordpress.com ;
  • Attestato dell’avvenuto pagamento di €. 15,00 (quindici) con Bollettino postale intestato a c/c 12932810 Liceo Statale Alessandro Manzoni Caserta Via A. De Gasperi  81100 CASERTA  Distretto scolastico 12 con la causale “Quota di partecipazione Premio Letterario Anna Castelli” oppure con Bonifico Bancario a favore di Liceo Statale Alessandro Manzoni Caserta IBAN: IT42G0760114900000012932810 con causale Quota di partecipazione Premio Letterario Anna Castelli”.

Sono esclusi dal pagamento della quota di partecipazione quanti non abbiano compiuto anni 20 all’atto della presentazione.

I lavori presentati non verranno restituiti.

E’ consentito concorrere per la sezione “racconti a tema libero in lingua italiana” con più lavori a condizione che venga utilizzato un pacco d’invio per ogni elaborato e per ognuno sia versata la quota d’iscrizione. Per la sezione “Poesia in lingua italiana” è consentito presentare con unico plico fino a cinque testi diversi dello stesso autore e non è ammesso presentare con lo stesso plico elaborati di autori diversi.

ART. 5 – MOTIVI DI ESCLUSIONE
I motivi di esclusione dal concorso prima dell’esame della giuria sono :

  • Presentazione oltre i limiti di tempo previsti dall’art.4;
  • Mancata apposizione del riferimento al premio sul plico di consegna;
  • Presentazione di due racconti di diverso titolo nella stessa busta o di un numero di poesie superiore a cinque;
  • Utilizzo dello stesso plico per concorrenti diversi;
  • Mancato rispetto dei limiti massimo e minimo di lunghezza dei lavori previsti dall’art. 3;
  • Mancato rispetto del formato A4;
  • Presentazione di manoscritto;
  • Mancata consegna del CD o chiavetta USB con la copia in formato WORD del lavoro;
  • Firma anche di una sola delle copie dell’elaborato posto nella busta “A” o introduzione in essa di un chiaro elemento che possa far risalire all’autore (N.B.: Solo all’atto dell’approvazione della graduatoria finale saranno aperte le buste contenenti i riferimenti agli autori);

I motivi di esclusione dopo la decisione finale della giuria:

  • Mancata presentazione o non completa e/o non corretta compilazione del modulo da scaricare dal sito www.premioletterarioannacastelli.wordpress.com;

  • Mancata presentazione dell’attestato di versamento della quota di partecipazione se dovuto;

  • Mancanza di dati che consentano di risalire con chiarezza e senza possibilità di errori all’autore;

In caso di esclusione non verranno restituite all’autore le copia del lavoro presentato e la quota di partecipazione versata.

La partecipazione al Premio implica la piena accettazione del presente regolamento-bando.
ART.6– GIURIA
La giuria è presieduta dal preposto dirigente del Liceo Manzoni affiancato dai seguenti cinque componenti:

Elvira Marotta – docente Liceo Manzoni

Francesca Nardi – giornalista,scrittrice;

Annamaria Panzera – scrittrice, autrice e regista teatrale;

Francesca Pietracci – storica e curatrice d’arte

Manlio Santanelli, scrittore autore e regista teatrale;

La giuria sarà supportata dalla professoressa Rosalba Accardo in qualità di referente del concorso.


ART. 7 – SVOLGIMENTO DEI LAVORI DELLA GIURIA E MODALITA’ DI DEFINIZIONE DELLA GRADUATORIA DI MERITO.

 

Prima dell’insediamento della giuria la segretaria provvederà ad aprire i plichi e associare la busta a “A” a quella “B” mediante l’apposizione di uno stesso numero identificativo. Le buste “A” verranno consegnate al presidente della giuria e saranno aperte all’atto dell’insediamento, mentre i plichi e le rispettive buste “B” verranno conservate dalla segretaria in forma segreta fino alla formazione della graduatoria finale.

All’atto dell’insediamento e contestuale aperture delle buste “A” su ogni copia dell’elaborato in essa contenuta andrà trascritto il numero riportato sulla busta stessa dalla segretaria in modo che ogni lavoro possa successivamente essere riferito ai dati dell’autore di cui alla busta “B”.

La giuria selezionerà i lavori migliori in numero non superiore a cinque , senza definire la classifica finale di merito.

La classifica di merito finale dei lavori individuati come migliori dalla giuria sarà demandata successivamente al giudizio di un gruppo di sette studenti del Liceo Manzoni di Caserta scelto con criterio di merito scolastico in ragione dei risultati conseguiti nella lingua italiana durante il primo quadrimestre, anno scolastico 2016 – 2017.

Dopo il giudizio degli studenti, la giuria con il verbale finale provvederà all’apertura delle buste “B” e alla individuazione dei nomi dei vincitori.

Ove in sede di stesura del verbale finale con l’apertura della busta “B” dovessero essere rilevati motivi di esclusione, la graduatoria verrà variata dalla giuria sostituendo l’escluso con il concorrente in posizione immediatamente successiva.

ART.8-PREMI

All’autore del racconto risultato vincitore verrà assegnato un premio di €. 500,00 (euro cinquecento ) al secondo classificato un premio di €. 300 (euro trecento) e al terzo classificato un premio di €. 200,00 (euro duecento).

All’autore della poesia vincitrice, verrà assegnato un premio di euro 200 (duecento),al secondo classificato un premio da euro 100 (cento).

Ai primi tre classificati di ciascuna delle due sezioni verrà consegnata un’opera pittorica originale, formato cm. 40×50, generosamente offerta dall’autore maestro Elvio Accardo, della serie “Lacerazioni” ,del valore stimato di euro 1.500,00.

In caso di exaequo i premi dovuti ai concorrenti interessati verranno sommati e divisi in parti uguali.

I risultati saranno comunicati ai vincitori e verranno pubblicizzati sui siti :

www.mapp-arca.it

www.premioletterarioannacastelli.wordpress.com

La data e il luogo della premiazione verrà comunicata a tutti i partecipanti con preavviso di 15 giorni.

I premi non potranno in nessun caso essere spediti e dovranno essere ritirati personalmente dagli autori o da persone da loro delegate per iscritto, esclusivamente nel corso della cerimonia di premiazione, pena decadenza del diritto al premio.

ART. 9 – UTILIZZO FONDI

Le somme derivanti dalle quote di partecipazione e dalle eventuali sponsorizzazioni, al netto delle spese vive sostenute per l’organizzazione del premio, saranno devolute ad ARCA ONLUS Associazione per il Recupero Creativo e la Riabilitazione Psicosociale. La rendicontazione di entrate e uscite verrà documentata sul sito del premio.

ART.10 –PUBBLICAZIONE DEI LAVORI

I promotori del premio si riservano di utilizzare, previa autorizzazione degli autori, alcuni lavori, scelti tra quelli inviati, anche se non risultati vincitori, per la pubblicazione di una raccolta di racconti e/o poesie con illustrazioni realizzate da maestro Accardo e dagli utenti delle botteghe d’arte del Museo Paolo Pini curate da ARCA ONLUS.

Vincitori concorso “Premio letterario Anna Castelli”

La Giuria di Qualità e la Commissione degli studenti, si è così espressa sull’esito del concorso letterario “Premio Anna Castelli“.

SEZIONE POESIA
1° classificato “Il peso dell’anima” di Marco Managò
2° classificato: “Mare nostrum” di Antonello Correale
3° posto: “Cammino impetuoso” di Viktor Tirelli

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Nomina dei componenti della commissione esaminatrice del bando di concorso “Premio letterario Anna Castelli”

Facendo seguito all’incarico in merito ricevuto, con la presente, la sottoscritta comunica alla S.V. che, a seguito di intercorsi colloqui telefonici, è stata verificata la disponibilità dei Sigg.ri: dott. Manlio Santanelli, dott.ssa Francesca Nardi e dott.ssa Annamaria Panzera, ad essere designati, ai sensi del bando in oggetto, dal presidente della commissione, quali componenti della commissione esaminatrice in narrativa.
Le predette personalità della cultura e dell’arte hanno dato la Loro disponibilità all’insediamento della Commissione per il giorno 14/04/16 alle ore 15,00 presso la sede del Liceo Manzoni in Caserta.
Gli ulteriori componenti della commissione sono: prof.ssa Elvira Marotta e allievo Giuseppe Natale (Consiglio d’Istituto), ing. Ugo Corvino (Presidente ARCA).

Caserta 11/04/16

Memorial Anna Castelli: l’intitolazione della Sala Docenti

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Il 18 dicembre 2015, al Liceo Manzoni di Caserta, c’è stata l’intitolazione della Sala Docenti in memoria di Anna Castelli.

Di seguito il video della cerimonia

La cerimonia è stata un susseguirsi di emozioni attraverso le parole del Dirigente scolastico Adele Vairo, delle colleghe e di don Antonello Giannotti intervenuto apposta per l’occasione. Commovente, infine, l’intervento di un’alunna di Anna che le ha dedicato una bellissima lettera.

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Chiusura musicale col Valzer n°2 di Shostakovich.

concorsi letterari

14 maggio 2015. Il liceo Manzoni ricorda la prof.ssa Anna Castelli

Il lancio dei palloncini bianchi
Il lancio dei palloncini bianchi

Pochi giorni dopo il funerale della prof. Anna Castelli, il 14 maggio 2015, il Liceo Manzoni di Caserta si è fermato per un minuto di silenzio in memoria della prematura scomparsa. Dopo i ricordi della Dirigente Scolastica Adele Vairo e degli altri docenti dell’istituto, le alunne della prof. Castelli l’hanno voluta salutare con una magnifica lettera piena d’amore e un simbolico lancio di balloncini bianchi nel cielo.

Di seguito il testo integrale

Caserta, 9 maggio 2015

“Troppe persone questa malattia porta via. Pian piano si dissolvono, ma tutto sembra accadere nell’ arco di un secondo. La saluti con un sorriso cinque minuti prima e subito dopo non c’è più. A noi lascia solo un misto di domande senza risposta, di rimpianti e di rimorsi, di sensazioni che portano tutte alla stessa domanda: “e se?” .
É straziante non poter fare nulla per alleviare il dolore, per tenerle più vicine a noi, per rimandare il momento in cui se ne andranno. La rabbia si mescola al dolore, all’impotenza, alla voglia di riscrivere quei secondi che non tornano.

Anna Castelli non era solo la nostra professoressa. Lei era piuttosto una mamma, un’amica. Ha visto le sue alunne varcare per la prima volta le porte del liceo e ci ha guidato per cinque anni, tenendoci la mano ma restando sempre nascosta, in modo da lasciarci compiere le nostre scelte e i nostri sbagli. É stata la tappa fondamentale di un percorso chiamato vita e continuerà a farne parte per sempre, perché ci ha regalato insegnamenti e consigli che hanno reso noi “bambine” le donne che siamo oggi. E il profumo del suo amore per l’ insegnamento e per i suoi alunni rimarrà nell’aria dei corridoi che l’hanno vista sorridere.

Prof.ssa, grazie. Non resta che mandare un abbraccio a te, alla tua famiglia e alle persone che come me volevano salutarti un’ultima volta. Ma non sempre la vita lo permette”.

Le tue alunne.

Giornata AIRC: presentazione “I° Memorial Anna Castelli” al Liceo Manzoni di Caserta

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Sabato 7 novembre 2015 alle ore 10.00 presso l’ Aula Magna LICEO MANZONI, in occasione della giornata AIRC, si terrà la presentazione del “I° Memorial Anna Castelli” e del volume “L’odore dei guanti di pelle” di Anna Castelli.

Saranno presenti il dott. Angelo Raffaele Bianco Prof. EMERITO DI ONCOLOGIA FEDERICO II DI NAPOLI, dott.ssa Anna Maria Schettino (AIRC), Ing. Ugo Corvino (ARCA) e le testimonianze dirette del Maestro Elvio Accardo oltre al dirigente scolastico dott.ssa Adele Vairo. Modera Francesca Nardi, giornalista.

Sarà fruibile a tutti coloro che vorranno partecipare l’esposizione estemporanea di “Guernica ed Io” del Maestro Elvio Accardo.

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Guernica ed io

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Guernica ed io, Elvio Accardo, 2000

Guernica ed io, opera di Elvio Accardo.

Nell’Aprile del 1937, l’aviazione falangista di Franco, con aerei e piloti tedeschi, bombarda la cittadina basca di Guernica, uccidendo in tre ore e mezza, duemila persone inermi.

Una strage compiuta per seminare terrore con una nuova tattica di guerra aerea: il bombardamento a tappeto. La cittadina fu ridotta a pezzi per un raggio di otto chilometri tutt’intorno.

Pablo Picasso, alcuni mesi dopo, profondamente scosso da questa orrenda strage, dipinge, dopo molti disegni preparatori, “ Guernica “, una grande opera pittorica che rappresenta un vero monumento al dolore e all’ira. L’emozione e la collera di Picasso viene espressa nel quadro con una visione di corpi sfatti,visi stravolti, in uno sfondo privo di colore in cui echeggiano urla lancinanti.

La novità dell’opera consiste nel creare le orride scene cogliendo dalle immagini di distruzione apparse sui giornali tutta la gamma cromatica dei bianchi e dei neri.

Quasi settant’anni dopo, all’inizio del nuovo secolo, la Camera di Commercio di Caserta, mi invitò ad allestire una mia mostra nel salone delle colonne nella sede storica di via Roma. Così nacque “900 e mai più”, una mostra che intendeva evidenziare le grandi trasformazioni culturali, la velocissima evoluzione del pensiero sviluppate dai quattro artisti più rappresentativi, a mio giudizio, del secolo appena finito: Picasso, Kandiskij, Duchamp e De Chirico. Una rivisitazione evolutiva di alcune opere più significative di questi grandi.

L’opera di Picasso, su cui cadde il mio interesse fu, appunto, “Guernica”, un’opera di tardo cubismo che richiamava un tema a tutt’oggi sempre tremendamente attuale: la guerra col suo bagaglio di sopraffazione e di morte. Lo studio di questo enorme quadro ( 349 x 776,5 cm ), dipinto a tempera, oggi al museo Reina Sofia di Madrid, mi restituiva tutta intera l’angosciosa visione di morte e distruzione che sconvolse Picasso nel ’37. Eppure, quel quadro oggi, settant’ anni dopo, mi richiamava alla mente una foto di guerra qualsiasi di un qualsiasi giornale sfogliato a caso, o una qualsiasi immagine di guerra di un TG di una qualunque rete italiana o straniera.

Cosa era accaduto settant’anni dopo, da paragonare quel quadro ad una immagine da reportage di guerra? Cosa mi allarmava in quella grandiosa opera da farmela sentire oggi forse incompiuta? E così questi e tanti altri interrogativi mi spingevano ad approfondire il muto dialogo tra me e l’opera stessa.

Ho rifatto “Guernica” ( per tanti maestri, rifare un’opera di un grande artista è il miglior modo per capirla) cambiando la sua bidimensionalità in tre dimensioni; è diventata così una scultura, la profondità e l’aggetto hanno aggiunto un contatto superficiale anche fisico. Le dimensioni sono ridotte proporzionalmente del 50%, la gamma dei bianchi e dei neri è sempre quella della stampa che ha ispirato Picasso, ma i colori sono lucenti smalti sintetici e non tempere, come se fossero brillanti riflessi di immagini televisive.

Dove Picasso inserisce trattini neri allineati alludendo ai caratteri di stampa, il mio “Guernica” espone articoli e testate di giornali d’epoca riferiti alla guerra con i discorsi e i proclami dei vari capi di stato; tra questi la straordinaria poesia di Primo Levi:” Se questo è un uomo”. Infine ho inserito in quel potente quadro la soluzione finale di tutte le mie ansie: l’opera “Guernica” di Picasso si trasformava completamente in un’altra opera inserendo dei frammenti di specchio negli occhi sbarrati di tutte quelle figure straziate.

L’effetto finale superava le mie aspettative: la nuova “Guernica” settant’anni dopo, mostrava di sé oltre al dolore e all’ira del grande pittore, oltre al dramma dei corpi sfatti, i visi stravolti e le urla lancinanti, anche gli sguardi, terribili sguardi lanciati da quelle sagome tridimensionali a ciascuno di noi, a tutti, a chiunque, passando, rifletteva la sua immagine in quegli specchi a forma di occhi. E’ diventata così una “Guernica” interattiva, resa tale dal fruitore che, riflettendo se stesso nell’opera, ne diventa parte integrante e complementare.

Ecco, era questo quello che volevo, era proprio la verità, quella che si nasconde nell’indifferenza di uno schermo televisivo che produce abitudine a percepire anche la morte come finzione o indifferenza verso “l’abuso” delle immagini. Smascherare cioè la colpevole ipocrisia che cova un po’ più, un po’ meno nel profondo delle nostre coscienze, molto spesso addormentate. La verità che cercavo quindi non era solo l’atto d’accusa che le vittime rivolgono ai loro carnefici, ma quella verità che è certo più amara e più profonda, quella che ciascuno di noi è insieme vittima e carnefice. Dentro di noi ci sono anche gli altri, quelli che noi accusiamo del male che anche noi facciamo.

Elvio Accardo